Pubblicato da exerciat su Settembre 22, 2008
«Abbiamo firmato per il personale di terra» che rappresentano «il 51% dei lavoratori» mentre non è stato così per il personale di volo e «non si può firmare un accordo separato se si rappresenta meno della metà dei lavoratori». E poi sarebbe stato «inimmaginabile» tentare il rilancio di Alitalia «senza la professionalità dei piloti e degli assistenti volo, che è fondamentale». E comunque, «fare uno scaricabarile di responsabilità, non è degno di un Paese civile». È il giorno di Guglielmo Epifani, il segretario della Cgil che mercoledì ha coraggiosamente scelto di non firmare l’accordo con la Cai. E segnato una rottura tra i sindacati confederali destinata a rimanere negli annali.Non che la Cgil si sia tirata indietro dal tavolo senza fare proposte. Insieme ai sindacati autonomi del personale di volo, Epifani aveva presentato la sua controproposta attorno alle 13 e trenta, due ore prima della scadenza dell’ultimatum. Ma che fosse “colpa della Cgil” ormai era la versione che circolava addirittura dal giorno prima. A metterla in giro, Silvio Berlusconi. Che giovedì, quando la Cai ha annunciato il ritiro dell’offerta, c’è andato giù pesante con il sindacato.In realtà, la trattativa era partita male sin dall’inizio. «Non si era mai vista prima – ricordava mercoledì Epifani – una trattativa in cui c’è stato un ultimatum al giorno, e tra un ultimatum e l’altro non si è mai lavorato sui punti importanti che andavano affrontati».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79122
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Pubblicato da exerciat su Settembre 19, 2008
L’esercito pachistano, che recentemente aveva avvertito che non avrebbe permesso alcuna violazione della sovranità del Pakistan da parte delle forze americane, ha negato di aver aperto il fuoco contro gli elicotteri Usa che hanno tentato di compiere il raid nel Waziristan meridionale, dove si nascondo i talebani e i terroristi di al Qaida. «Le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti si sono avvicinate alla frontiera in elicottero e hanno tentato di entrare in Pakistan, ma dei colpi sparati dalle truppe pachistane li hanno costretti a ripiegare», ha detto un alto responsabile delle forze di sicurezza locali, che ha parlato in condizione di anonimato. Un altro alto responsabile locale ha confermato queste informazioni e ha anche parlato di veicoli blindati Usa in movimento dall’altra parte della frontiera. Secca però la smentita dei responsabili militari. «Abbiamo verificato, c’è un posto di guardia alla frontiera in quella zona, nessun incidente di questo tipo è avvenuto», ha detto a sua volta il portavoce dell’esercito, il generale Athar Abbas. «Queste informazioni sono false, nessun elicottero è penetrato nel nostro lato della frontiera, nessun soldato ha aperto il fuoco». L’incidente ha visto coinvolti elicotteri americani, che sarebbero entrati in Pakistan per 100-150 metri a Angor Adda. Il New York Times la scorsa settimana aveva scritto che il presidente americano George W. Bush ha dato il via libera a raid in Pakistan contro gli insorti afghani.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79012
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Pubblicato da exerciat su Settembre 18, 2008
Code da tutte le parti e in ogni senso, ieri mattina, per l’inaugurazione del primo «farmer market» metropolitano, la proposta volta a contrastare il caroprezzi nel settore agroalimentare attraverso la vendita diretta e a buon prezzo di prodotti di qualità. Un esperimento che si terrà tutti i mercoledì fino al 17 dicembre, sostenuto da Coldiretti e dal Consorzio Agrario di Milano e Lodi. Per raggiungere la sede del mercato contadino, gli agricoltori aderenti all’iniziativa, circa 20, si sono messi in movimento di buon’ora. Nonostante questo hanno incontrato non poco traffico all’ingresso di Milano e, da lì fino alla sede del mercato, nel cortile interno del Consorzio agrario. Dopo di loro, è stato il turno dei milanesi che, verso le 8, sono iniziati a confluire in via Ripamonti: in anticipo sull’orario stabilito per l’apertura, in attesa di grandi acquisti a buon prezzo. Alle 9 la coda, lunghissima, per lo più di anziane e pensionati. Scattato il «via libera», dall’ingresso la coda è passata attorno ai banchi e sotto lo sguardo, soddisfatto, di Enzo Pagliano, direttore della Coldiretti. «L’affluenza ha superato le nostre aspettative. Il riscontro, sebbene iniziale, è molto positivo», ha commentato. Nel cortile di via Ripamonti, eterna la fila di fronte alla casa del latte fresco. Almeno un centinaio di persone hanno riempito le bottiglie, date gratis in dotazione, spendendo un euro al litro, con un risparmio del 40 per cento e una soddisfazione non da meno.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291407
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Pubblicato da exerciat su Settembre 17, 2008
Netta contrarietà anche dal Pd. «Con il ddl Carfagna si nasconde la polvere sotto il tappeto e si riduce la prostituzione ad un fatto di decoro urbano» afferma Margherita Miotto, deputata Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera. Secondo la deputata il provvedimento, definito «propagandistico», avrà un effetto boomerang in quanto «rende meno visibili clienti e prostitute con la conseguenza di maggiori difficoltà nella individuazione e identificazione di minorenni, di clandestini e vittime delle organizzazioni criminali». Infine il Pd critica la norma che prevede il rimpatrio dei minori che si prostituiscono: «Riduce i bambini sfruttati a pacchi postali da rispedire nei Paesi di origine senza uno straccio di intervento sociale di prima istanza» conclude la Miotto.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78920
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Pubblicato da exerciat su Settembre 17, 2008
da MilanoL’aumento di capitale di Finmeccanica, secondo l’agenzia Radiocor, sarà di 1,4 miliardi, importo massimo approvato dall’assemblea, e sarà lanciato entro metà ottobre. La ricapitalizzazione, che avrà un periodo di durata di quattro settimane e che avverrà attraverso emissione di azioni ordinarie, rientra nell’ambito del finanziamento dell’acquisizione da 5,2 miliardi di dollari (circa 3,66 miliardi di euro al cambio odierno) di Drs Technologies. Una delle condizioni per il buon esito dell’operazione è l’ok dei soci della società americana dell’elettronica per la difesa. A questo proposito Drs ha programmato per il 25 settembre l’assemblea degli azionisti per ottenere il via libera all’acquisto da parte del gruppo italiano.Lo scorso 8 settembre il consiglio di amministrazione del gruppo ha dato attuazione alla delega conferitagli dall’assemblea, dando avvio all’operazione. Tra i passaggi necessari da qui al lancio dell’aumento c’è l’ok della Consob al prospetto informativo. Il filing è stato aperto il 12 settembre e il via libera dell’autorità guidata da Lamberto Cardia è atteso al massimo nel giro di qualche settimana. A metà ottobre è previsto quindi l’avvio vero e proprio della ricapitalizzazione, sempre tenendo conto delle condizioni dei mercati. E c’è tranquillità sul buon esito dell’operazione, garantito da Intesa e Mediobanca.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291095
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